Di: Omar Onnis
Qualche giorno fa, dopo aver seguito con grande interesse le lezioni che Omar Onnis ha tenuto alla LUTE, ho ritrovato nella biblioteca del mio compianto suocero una copia del suo libro La Sardegna e i sardi nel tempo.
La scoperta di questo volume è stata quasi un invito a proseguire quel percorso di approfondimento sulla storia della Sardegna che da anni cerco di coltivare con curiosità e passione.
Ho letto il libro con autentico interesse e ne sono rimasta profondamente colpita. Mi è stato utile come filo conduttore tra i grandi eventi storici che conoscevo per averli studiati a scuola e le vicende specifiche della storia sarda che, purtroppo, ho avuto modo di conoscere soltanto in età adulta e che ancora oggi continuo ad approfondire.
La lettura mi ha permesso di collegare fatti, periodi e trasformazioni storiche in modo organico, offrendo una visione più ampia e coerente del ruolo che la Sardegna ha avuto nel corso dei secoli.
La particolarità di questo libro risiede soprattutto nell’approccio innovativo con cui viene raccontata la storia dell’isola. Per lungo tempo, infatti, la storia della Sardegna ci è stata presentata quasi esclusivamente come una successione di dominazioni subite passivamente: fenici, cartaginesi, romani, pisani, aragonesi, spagnoli, piemontesi. In questa narrazione tradizionale i sardi sembravano spesso semplici spettatori degli eventi, privi di una reale capacità di incidere sul proprio destino storico.
Omar Onnis ribalta invece questa prospettiva e restituisce ai sardi il ruolo di protagonisti della propria storia. Le vicende dell’isola vengono inserite all’interno dei grandi processi storici del Mediterraneo e dell’Europa, mostrando come la Sardegna non sia mai stata una realtà isolata o marginale, ma un territorio pienamente coinvolto nelle dinamiche politiche, economiche e culturali del suo tempo.
Propone inoltre una lettura della storia sarda diversa anche nella sua scansione cronologica. L’autore evita di dividere la storia dell’isola esclusivamente in base ai popoli arrivati dall’esterno e preferisce raccontarla come un processo continuo, centrato sull’evoluzione della società sarda e sui rapporti che essa ha intrattenuto nel corso dei secoli con il resto del Mediterraneo. Per questo motivo, Onnis ritiene più corretto distinguere la storia della Sardegna nelle seguenti grandi fasi:
• Preistoria sarda e Protostoria;
• Epoca antica;
• Medioevo ed Età giudicale;
• Epoca moderna e Regno di Sardegna;
• Età contemporanea.
Questa impostazione aiuta il lettore a comprendere meglio la continuità storica dell’esperienza sarda e il progressivo sviluppo della sua identità culturale, politica e sociale.
Il libro è scritto con uno stile chiaro, coinvolgente e accessibile. Pur essendo rigoroso dal punto di vista storico, non utilizza un linguaggio accademico difficile, ma una forma divulgativa capace di suscitare curiosità e interesse anche in chi si avvicina per la prima volta alla storia della Sardegna.
Proprio questa capacità divulgativa rappresenta uno dei maggiori pregi dell’opera: il lettore riesce ad avere un quadro d’insieme della lunga e complessa stratificazione storica dell’isola, comprendendo meglio le radici storiche dell’identità sarda e il ruolo che la Sardegna e i suoi abitanti hanno avuto nella storia europea e mediterranea.
È un libro che consiglio sia a chi già conosce la storia della Sardegna, sia a chi desidera avvicinarsi per la prima volta a un racconto storico finalmente vivo, completo e ben contestualizzato.
La lettura aiuta non soltanto ad acquisire conoscenze storiche, ma anche a maturare una maggiore consapevolezza culturale e civile del percorso compiuto dal popolo sardo nel corso dei millenni.
Invito davvero tutti a leggere questo libro che, purtroppo, oggi non è facilmente reperibile in commercio, ma che può ancora essere consultato presso la Biblioteca Satta.
L’auspicio è che quest’opera venga presto ristampata, perché sarebbe importante che ogni famiglia sarda potesse avere nella propria casa un libro come questo: un’opera capace, con linguaggio divulgativo ma rigoroso, di far conoscere e comprendere la nostra storia, contribuendo a rendere tutti più consapevoli delle proprie radici, della propria identità e del lungo percorso storico del popolo sardo.
Maria Antonietta Mula


Info sull'autore